Autore: CHIARA RICCI
FOOD DESIGNER

Ogni anno, tra la corsa ai regali e la spesa per pranzi e cenoni, c’è anche l’addobbo della casa e l’allestimento della tavola. Per alcuni è un dovere, per altri una piacevole occasione per stupire gli ospiti con qualcosa di nuovo

Credo che ogni Natale sia “autobiografico”: dal menu alle decorazioni, dall’accoglienza degli ospiti alle tradizioni di famiglia – tutto parla di noi e del nostro modo di vivere lo spirito natalizio.
La mia casa ad esempio diventa un luogo magico, abitato da befane a grandezza naturale e i tanti amici di Babbo Natale, dagli gnomi ai gufetti, che spuntano dappertutto sorridenti e panciuti!

La tavola è il cuore pulsante della casa attorno alla quale ci si stringe tra racconti, risate, giochi e prelibatezze. Ogni momento è uno scambio d’amore ed ogni anno si allunga di un pò per far posto ai nuovi arrivati.

Nella mia famiglia è usanza creare un allestimento diverso ogni anno, che renda unica la tavola. 
Pezzetti di legno, bacche, pigne, rami d’abete, anice stellato, cannella, agrumi essiccati portano in casa gli odori del bosco e sprigionano nell’aria l’atmosfera del Natale, resa ancor più calda dalla luce delle candele. 

E poi arriva il momento in cui si è tutti riuniti attorno alla tavola per degustare in allegria le pietanze preparate con cura dalle esperte cuoche di casa, secondo le antiche ricette regionali trasmesse di generazione in generazione.

Ma il Natale a cui mi piace pensare, al di là di regali e abbondanze, è quello della famiglia di Topolino nel cartone animato “Il canto di Natale”, che ci insegna che la vera ricchezza è la famiglia ed è possibile essere felici con poco.
 
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