Soave veneto

E’ stato recentemente nominato il “Borgo dei Borghi 2022”: è Soave, il borgo più bello d’Italia, un luogo unico e assolutamente da scoprire. Il riconoscimento è stato ottenuto da un sondaggio all’interno del programma “Kilimangiaro” ed è un segno importante di valorizzazione pubblica di una terra bellissima. Una terra ricca di fascino e di profumi unici.

“E’ un territorio fatto di storia, di linee paesaggistiche inconfondibili e di vigneti di garganega che ricoprono da secoli queste colline, ad est di Verona, come tessere di un prezioso mosaico”, sottolinea Sandro Gini, presidente del Consorzio di tutela del Soave, che oggi riunisce ben 90 aziende.

Un gioiello da scoprire

Piccolo paese del Veneto, la cui icona sono le mura merlate del castello, Soave conta 7.000 abitanti, circa uno per i 7.000 ettari della Doc Soave. Un nome, quello del borgo, che richiama infatti anche il suo vino bianco, tra i più conosciuti al mondo e tra i più apprezzati in Italia.

Parola d’ordine: agricoltura sostenibile

Soave è stato il primo comprensorio produttivo italiano a fare il suo ingresso nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali di interesse storico. A questo è poi seguito il riconoscimento del Giahs-Fao (Sistemi di patrimonio agricolo di importanza mondiale, Globally important agricutural heritage system), dedicato a quelle zone agricole nel mondo che promuovono un’agricoltura sostenibile. Tradotto: un’agricoltura lontana dai processi industriali, che conserva uno stretto legame tra paesaggio, prodotti locali, comunità rurali associate.

Il riconoscimento è direttamente collegato al mondo del vino, e potrà essere un driver importante per un enoturismo che nel territorio è già forte.

“Soave non è solo il nome di questo bellissimo borgo medievale che si trova appena fuori Verona – spiega il dg Cantina di Soave, Wolfgang Raifer – è anche il nome del grande vino bianco che viene prodotto in questo territorio e l’ha reso famoso in tutto il mondo. Cantina di Soave, la più grande e storica cantina cooperativa del territorio, è tra i protagonisti della puntata. Per questo motivo siamo molto orgogliosi di questa vittoria che attesta e valorizza la grande bellezza di tutto il comprensorio soavese e l’assoluta qualità delle sue produzioni vinicole che hanno radici antiche”.

Il Castello di Soave

Tappa obbligata nella visita di questo borgo meraviglioso è sicuramente il castello, le cui mura vennero costruite nel 1369 per volontà di Cansignorio della Scala. Queste raccolgono al loro interno il nucleo storico di Soave. Anticamente solo tre porte si aprivano nella cinta: Porta Aquila (ora Porta Bassano) a nord, Porta Vicentina ad est e Porta Verona a sud. Per due lati, ovest e nord, le mura sono accompagnate dal fossato naturale formato dal Tramigna.

Le feste nei dintorni

Tra gli eventi del territorio da non perdere, la Festa medioevale del vino bianco Soave, la terza domenica di maggio, con giochi medievali e una speciale rassegna dei mestieri antichi. Per l’occasione si tiene anche la caratteristica cerimonia d’investitura delle “Castellane di Suavia”.

La terza domenica di settembre, invece, si celebra La Festa dell’uva, a cui sono associate numerose attività ludiche e di degustazione.

Uno, due, tanti motivi in più per scoprire questo territorio semplicemente unico, una vera perla del nostro Paese.

Credit immagine di copertina: veneto.info